Tiny Tap

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Tiny Tap è un’applicazione semplice e gratuita per creare giochi e divertenti applicazioni educative, sinceramente mi sembra un’ottima occasione di gioco e di apprendimento. Potete scaricarlo cliccando qui.

Tiny Tap consente di far diventare le proprie foto una opportunità di gioco e di apprendimento, consente inoltre di registrare la propria voce come guida nel gioco e di pubblicare e condividere il proprio gioco con altri.

Con questa applicazione è possibile creare libri interattivi, creare divertenti narrazioni e giochi a partire dalle proprie foto, organizzare le proprie foto di famiglia in album “parlanti”, in classe può essere usato per creare attività con l’Ipad, grazie alla facilità di personalizzazione. Insomma è divertente a casa e a scuola.

Tiny Tap ha anche un blog, si possono trovare tanti suggerimenti per poter usare al meglio l’applicazione.

Guarda questo carinissimo video-tutorial

Anche la mia Marta ha fatto il suo primo gioco

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provate a giocare!!!

 

..in sintesi

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parola d’ordine #hashtag

 

Ecco la notizia!

Anche Fb ha dovuto arrendersi ed inserire tra gli strumenti l’hashtag.

Ma di cosa di tratta? cerchiamo di capire meglio.

L’hashtag è una modalità di taggatura tipica del social network che prevede l’inserimento di parole chiave precedute dal simbolo #.

L’hashtag permette :

  • di seguire le notizie e gli argomenti di interesse all’interno del mare di commenti che caratterizzano l’interazione degli utenti sul social network;
  • di seguire le conversazioni che si svolgono tra gli utenti in tempo reale.

L’hashtag, in sintesi è “simple way to see the larger view of what’s happening or what people are talking about.”.

Fb ha dato via a questa novità annunciando che la diffusione e la funzionalità degli hashtag sarà completa sono nelle prossime settimane.

Grazie a questa nuova funzione sarà possibile, anche in Fb, far capire che il post che noi stiamo scrivendo fa parte di una conversazione più grande, inoltre si potrà esplorare cosa altri utenti stanno dicendo su un determinato argomento, sarà possibile quindi fare ricerche mirate.

Come funziona?

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La prima modalità di ricerca consiste nello scrivere una parola chiave preceduta da # nel riquadro di ricerca, ad esempio #didattica, a quel punto si apre una pagina che contiene i post più recenti che hanno inserito l’hashtag ricercato, anche fuori dalla cerchia dei nostri contatti.

Oppure si può cliccare direttamente sull’hashtag contenuto in un post e si apre una nuova finestra che contiene altri post contenenti la stessa parola chiave. Ad esempio in questo post del Laboratorio di Tecnologie Audiovisive viene usato #graffi

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Cliccando direttamente sull’hashtag #graffi si apre una finestra che aggrega tutti i post contenenti lo stesso hashtag, uno dei limiti è che a volte le stesse parole possono essere usate per indicare cose assolutamente diverse come si può notare nella immagine che segue

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#graffi infatti è usata sia per indicare una collana di ebook sia i graffi sulla carrozzeria delle auto. Very funny!! 😀

Come si può notare nella finestra di dialogo che si apre, c’è il riquadro dei post che ci invita a scrivere sul quel tema, argomento, hashtag. Questa funzione può essere utile per partecipare, ad esempio, ad una discussione.

Esiste una enorme differenza tra tra Twitter e Facebook: i tweet sono pubblici, i post di Fb e i relativi hashtag sono visibili in relazioni alle impostazioni della privacy che ogni utente decide per i propri post, quindi saranno visibili da tutti solo se avremo selezionato la privacy dei nostri post su pubblica Immagine 7

Mi sembra anche molto carina questa infografica sulla storia dell’hasthag.

Un’altra enorme differenza con Twitter e che Fb non ha il limite dei 144 caratteri per i propri post quindi, il rischio è che l’hashtag perda la sua funzione di parola chiave, di sintesi, per moltiplicarsi all’interno dei post.

Speriamo di evitare il rischio #hashtagoverload 😉

#ciaoatutti

Il mio “taggo quindi sono”

Quando, leggendo il post Taggo quindi sono,  ci è stata proposto di creare la lista di tag attraverso  Pirate Pad, la mia prima reazione è stata entusiasta, nella mente si sono affollati tag interessantissimi, ma la mia velocità di scrittura è stata inversamente proporzionale al mio pensiero….

in sintesi dopo due giorni, quando ho fatto il primo accesso alla lista, ovviamente, tutti i miei tag geniali erano stati inseriti  😉

stamattina finalmente anche io ho aggiunto un tag: digital footprint

queste si che sono Mooc-soddisfazioni!!!!!

Le tracce digitali

Due sere fà sono stata invitata ad intervenire ad un incontro/dibattito sulle nuove tecnologie organizzata da un gruppo scout di una piccola realtà territoriale del comune di Perugia.

Ero convinta (sbagliando) di dover parlare di nuove tecnologie ai capi scout, gli educatori adulti, per cui avevo deciso di preparare un intervento sul Digital Footprint, in realtà mi sono trovata davanti ai genitori dei ragazzi del gruppo a parlare del social network e delle dinamiche della mediazione parentale.

Devo essere sincera : sono stata molto più contenta!!!

Ormai conduco da tre anni laboratori rivolti ai genitori su queste tematiche ed ogni volta mi confermo sull’utilità e sulla necessità di questi incontri.

In breve, perchè ho intenzione di dedicare i prossimi post a questo argomento, in questi incontri io cerco di far comprendere ai genitori la natura del fenomeno Social network, ma soprattutto cerco di far cogliere loro il senso che hanno per i loro figli.

….tornando al digital footprint….

condivido la presentazione che avevo preparato

http://prezi.com/guwyzjygy68y/

magari la userò in qualche altra occasione 😉

Il gusto del navigare

Devo ammettere che ultimamente mi capita poco, ma il gusto di navigare liberamente tra i contenuti prodotti all’interno del Mooc mi piace molto. E’ come una raccolta di piccole perle preziose che richiede calma ma da tanta soddisfazione. Il materiale è davvero tanto, i post di @Andreas, i commenti degli altri partecipanti, i blog, i post dei blog….. davvero una miniera e il rischio di perdersi è davvero alto….

adesso mi sto divertendo a riorganizzare completamente il modo in cui ho concepito il blog, questo quindi può considerarsi in post-prova

voglio eliminare qualche pagine per creare delle categorie all’interno delle quali inserire i post successivi

mi sono fatta aiutare da un tutorial  di wordpress che mi sembra bene fatto 😉