Fb per Educatori

Il 25 settembre Facebook ha rilasciato una guida per educatori. Esploriamone i tratti essenziali.

La guida ha lo scopo di aiutare gli educatori a supportare la navigazione dei ragazzi nel web in generale e su Fb in particolare.

Le parole chiave di questa guida sono: sicurezza, privacy, alfabetizzazione digitale, cittadinanza.

i contenuti vengono suddivisi in 12 punti:

1. Teens & social media i principi di base

2. Le norme della comunità di Fb

3. Segnalare abuso su Facebook

4i Bullismo , intervento e prevenzione

5. Privacy e controllo delle proprie formazioni

6. Gruppi su Facebook

7. Lo sviluppo di linee guida social media

8. Promozione della cittadinanza digitale

9. Promuovere l’igiene digitale

10. il mobile

11. risorse

12. sostenitori

mi riprometto di analizzarla con più attenzione nei prossimi giorni 😉 

anatomia di un post

easel.ly

Ciao a tutti!!! Dopo un meritatissimo periodo di riposo ho pensato di ricominciare a scrivere dall’anatomia di un post.

Incontrando i genitori, nei miei laboratori sulle nuove tecnologie, mi sono resa conto che tanti non hanno neppure idea di che cosa sia un post su Fb. Allora eccomi qui a descriverlo.

Intanto di che parliamo? Un post è il messaggio di testo che viene usato nei social network e nei blog. Post è una parola ormai importata nel nostro linguaggio comune, il mio amatissimo Devoto-Oli 2009, anche se un pò datato, riposta la seguente definizione :

post messaggio inviato a un blog o a un gruppo di discussione in internet.

Effettivamente la definizione è un pò poverina, immagino e spero che una versione più recente del dizionario ne porti una più completa, in ogni caso avete capito, il post è il testo che viene pubblicato nel web ed è caratterizzato dall’essere un testo pensato per essere condiviso con altri utenti della rete. Un blogger scrive un post perché spera che qualcuno lo legga e magari lo anche commenti, un utente di fb lo scrive perché vuol comunicare ai suoi amici/conoscenti/contatti ciò che pensa, ciò che fa, oppure vuole condividere contenuti, risorse, immagini.

Come potete vedere dalla infografica che ho realizzato con Ease.ly (uno strumento che mi riprometto di presentarvi presto) un post su Fb è costituito da uno spazio bianco nel quale di solito leggiamo una domanda stimolo a che stai pensando?

“A cosa stai pensando?” vuol essere un input a scrivere qualcosa da condividere, qualcosa che riguarda noi, i nostri sentimenti, ciò che facciamo nel qui ed ora in cui ci colleghiamo al social network.

Il testo scompare appena iniziamo a digitare. Il post di Fb, diversamente da quello di Twitter, non ha nessun limite di caratteri, quindi può essere anche un testo lungo, in questo caso nella bacheca dei contatti ne appare solo una prima parte con “Visualizza altro”, cliccando sulla scritta che appare in azzurro si può leggere tutto il testo

visualizza altro

I post possono essere non solo testi, ma anche foto, video e link o shortlink ad altri post presi dal web. Nel post si possono anche inserire link ipertestuali e hastag, oppure tutte queste cose insieme.

Oltre a scrivere quali sono le altre azioni che possiamo associare al post?

  • Taggare gli amici
  • aggiungere la posizione dalla quale stiamo scrivendo
  • aggiungere file (foto e video)
  • scegliere il pubblico che potrà leggere il nostro post ( vi invito a leggere i miei post precedenti sulla privacy)

E vi ricordo che, secondo me, c’è un limite in ogni post, a volte, potremmo contare fino a dieci, almeno, prima di postare, che ne pensate?

minorenni e privacy su Fb

FB e minorenni. La politica del social network rispetto ai minori è leggermente differente da quella degli adulti.

Cerchiamo di capire meglio.

Iniziamo con l’interrogare  il diretto interessato

<<Fb, Fb delle mie brame, a che età posso entrare nel tuo reame? >>

e Fb rispose:

foto-17

e qui iniziano le note dolenti……

quanti sono i ragazzi sotto i tredici anni iscritti a Fb?

Dati certi non ne abbiamo, secondo Consumer Report sarebbero 5,6 milioni di minori sotto i tredici anni che fanno uso del social network.

Fb, comunque, da parte sua dedica ai minorenni delle attenzioni particolari, per quanto riguarda la privacy, differenti da quelle degli adulti.

Cerchiamo di analizzarle.

  • Mentre gli adulti possono ricevere messaggi e richieste d’amicizia da qualunque utente di Fb i minorenni possono ricevere solo da minorenni o da amici di amici o da chi ha informazioni di contatto come l’e-mail o numero di cellulare; questo, come capite, non garantisce il minore perché gli amici di amici  potrebbero essere adulti, ma soprattutto gente sconosciuta. Ovviamente sarebbe sempre meglio non accettare amicizie da sconosciuti, ma, per lo meno, Fb suggerisce di limitare chi può chiedere l’amicizia. Io ho provato.

come si fà?

Clicca in alto a destra sul pulsante di collegamenti rapidi alla privacy

collegamento rapido privacy

si apre un menù a tendina dal quale selezionare “Chi può contattarmi?”,

chi può contattarmi?

si aprono due possibilità: Tutti e Amici di amici

chi può chiedere amicizia

A quel punto mi è venuto un dubbio: forse un account per minorenni prevede altre possibilità di limitazione e ho provato a cambiare la mia data di nascita e il risultato è ….lo stesso. Quindi sinceramente non comprendo il senso del consiglio……..

comunque continuiamo a guardare le differenze

  • Il profilo per minorenni non prevede la possibilità di condividere post, foto, aggiornamenti di stato con l’impostazione Pubblica

privacy minori

  • Lo strumento di condivisione della posizione  tasto posizioneè disattivato per impostazione, anche se basta semplicemente cliccare sul tasto di posizione per attivarlo, quindi non cambia molto…….

La geolocalizzazione è un aspetto della protezione della privacy su cui maggiormente  riflettere con i propri figli: è necessario indicare l’esatta posizione in cui ti trovi? è opportuno? chi legge sa dove ti trovi, è vero che è importante tra gli amici, ma siamo sicuri che solo gli amici poi lo posso sapere?

riflettiamo, insieme a nostri figli , riflettiamo!!!!!

  • Al compimento del diciottesimo anno Fb cambia le impostazioni regala la funzione di condivisione Pubblica, cambiando tutto quello che fin qui è ho scritto. Fb comunque invia una messaggio in cui avvisa l’utente dei cambiamenti.

Ma quali sono in realtà le pratiche più diffuse?

La strategia  che i ragazzi mettono in campo è semplicemente quella di mentire sulla data di nascita e il gioco è fatto. Il problema è che mentendo la maggior parte si fa “prendere la mano” e mette una data tale da apparire un maggiorenne, escludendo le, se pur poche, attenzioni per proteggere la loro privacy. Se a questo aggiungiamo la pratica di usare le proprie foto, dalle quali l’età si capisce perfettamente, ci possiamo rendere conto di come i profili creati dai minori, rischiano di essere più vulnerabili di altri.

Per superare tutti questi problemi Fb sta cercando di studiare un profilo per i minori 13 anni, attendiamo con curiosità.

La privacy in Fb…. I puntata

Davanti al proliferare ricorsivo di post che viralizzano le innumerevoli “catene copia e incolla” relative ad improbabili graphic app mi sono decisa a fare il punto sulla situazione.

Ma come Fb gestisce i nostri dati? Quale sono le scelte che possiamo fare sulla gestione della nostra privacy?

Intanto la prima cosa da fare sarebbe verificare la fonte delle informazioni prima di fare copia e incolla! Basterebbe copiare il contenuto di questi post e incollarli in un qualsiasi browser di ricerca per sapere qualcosa in più

Ma esploriamo il famoso social network.

Cliccando sulla rotellina in alto a destra della bacheca Immagine 5

si apre un menù

20130705-102216.jpg
accidenti quante cose possiamo impostare!!!!!!!!
andiamo a guardare dentro le Impostazioni sulla privacy

La finestra di dialogo ci aiuta ad orientarci ponendoci delle domande:

20130705-103450.jpg

Per chiarezza i post sono i messaggi che noi scriviamo sulla nostra bacheca in quello spazio bianco con la scritta “A cosa stai pensando?”.

Se noi non cambiamo le impostazione Fb rende il post pubblico, quindi leggibile da qualunque utente del social network.

Analizziamo le opzioni che ci vengono offerte e le loro implicazioni.

  • Amici: il pubblico che può leggere i tuoi post in bacheca sono i tuoi amici, ma fai attenzione che se nel post tu inserisci il tag con il nome di un tuo amico anche i suoi amici potranno leggere quello che hai scritto. Il tag con il nome di un amico si inserisce quando iniziamo a scrivere il nome e selezioniamo, sul menù a tendina che si apre, il profilo della persona che vogliamo taggare.
  • Amici tranne conoscenti: in questo modo posso selezionare il pubbconoscentilico che mi può leggere creando due gruppi tra i miei contatti: gli amici e i conoscenti. Quindi posso aggiungere nella lista conoscenti tutto coloro ai quali non voglio far leggere quello che ho scritto. Per inserire gli amici nella lista dei conoscenti bisogna andare sul Diario > cliccare su amici > cliccare sul riquadro amici al lato del contatto che volete inserire tra conoscenti e il gioco e fatto.
  • Solo io: in questo caso il post lo potete leggere solo voi.
  • Personalizzata: scegliendo questa opzione per selezionare il nostro pubblico si apre un riquadrochevi permette di fare altre scelte, tra queste impedire agli amici dei contatti taggati di vedere i nostri post e di limitare la condivisione con delle persone, che non sono inserite nella lista dei conoscenti.

personalizzata fb

Fai attenzione anche al fatto che:

puoi modificare l’impostazione di condivisione per ogni post, la modifica rimane tale fino a quando io non la cambi nuovamente,

se pubblichi sulla bacheca di un amico è lui a stabilire con le sue impostazioni chi può vedere quello che hai scritto.

per oggi penso che possa bastare 😉

C’è un limite in ogni post….!?!

È da qualche giorno che mi frulla in testa questa domanda: esiste un limite ai contenuti da postare sul social network?È non mi riferisco alle immagini di dubbio gusto come le pose da “intimo di postal market” e non faccio neanche problemi di morale.La mia domanda adesso diventa esistenziale.

Ma facciamo un passo indietro. Due giorni fa mio marito mi ha chiamato, allarmato, per farmi vedere una foto pubblicata in FB da un suo contatto, non uso volutamente la parola amico, perché mi auguro, anzi so che mio marito non lo considera tale. E come potrebbe?

La foto, fatta dalla sua mano, ritraeva una donna nel momento in cui, dopo un grave incidente, dopo essere stata completamente bloccata dai soccorsi, giace, sembra anche priva di vita, in una barella.
E già qui avrei da ridire rispetto alla mania di trasformarsi in spettatori dotati di moderni smartphone che si arrogano in diritto di “documentare” le altrui disgrazie anziché rimboccarsi le mani e darsi da fare o, per lo meno, rispettare il dolore altrui in silenzio, ” quanto di vita han mangiato le macchine con la voracità delle bestie afflitte da un verme solitario” (L.Pirandello, Quaderni di Serafino Gubbio operatore). Ma se già questo mi indigna non trovo parole per esprimere il sentimento che ho provato sapendo che la donna ferita é la moglie del novello reporter il quale, non pago del suo pessimo gusto, ha anche commentato la foto con una frase che vi risparmio, ma che suonava come un “te l’avevo detto io” di puffo-brontoliana memoria.
A quel punto io, che cerco sempre il lato migliore delle persone e, ultimamente mi trovo a dovermi ricredere, ho sperato almeno che avesse riversato lo spettacolo e il truce commento ai suoi contatti, magari voler condividere in un cerchio di persone scelte, un dolore… e invece no! Commento e foto, tutto pubblico!
E torno alla domanda iniziale: esiste un limite? Dov’è ? Qual’è?
Io stessa ho condiviso il dolore terribile della perdita di mia figlia e, la vicinanza, silenziosa, la voce della condivisione, di tanti e stata per una consolazione dolce, che non mi richiedeva per forza la fatica di rispondere, come un telefono che, inopportunamente, squilla.
Ma diventare spettatore, fotografare una persona cara mentre è in un momento di dolore e commentare in maniera sprezzante, saccente, sinceramente, non lo comprendo.

parola d’ordine #hashtag

 

Ecco la notizia!

Anche Fb ha dovuto arrendersi ed inserire tra gli strumenti l’hashtag.

Ma di cosa di tratta? cerchiamo di capire meglio.

L’hashtag è una modalità di taggatura tipica del social network che prevede l’inserimento di parole chiave precedute dal simbolo #.

L’hashtag permette :

  • di seguire le notizie e gli argomenti di interesse all’interno del mare di commenti che caratterizzano l’interazione degli utenti sul social network;
  • di seguire le conversazioni che si svolgono tra gli utenti in tempo reale.

L’hashtag, in sintesi è “simple way to see the larger view of what’s happening or what people are talking about.”.

Fb ha dato via a questa novità annunciando che la diffusione e la funzionalità degli hashtag sarà completa sono nelle prossime settimane.

Grazie a questa nuova funzione sarà possibile, anche in Fb, far capire che il post che noi stiamo scrivendo fa parte di una conversazione più grande, inoltre si potrà esplorare cosa altri utenti stanno dicendo su un determinato argomento, sarà possibile quindi fare ricerche mirate.

Come funziona?

Immagine 5

La prima modalità di ricerca consiste nello scrivere una parola chiave preceduta da # nel riquadro di ricerca, ad esempio #didattica, a quel punto si apre una pagina che contiene i post più recenti che hanno inserito l’hashtag ricercato, anche fuori dalla cerchia dei nostri contatti.

Oppure si può cliccare direttamente sull’hashtag contenuto in un post e si apre una nuova finestra che contiene altri post contenenti la stessa parola chiave. Ad esempio in questo post del Laboratorio di Tecnologie Audiovisive viene usato #graffi

Immagine 4

Cliccando direttamente sull’hashtag #graffi si apre una finestra che aggrega tutti i post contenenti lo stesso hashtag, uno dei limiti è che a volte le stesse parole possono essere usate per indicare cose assolutamente diverse come si può notare nella immagine che segue

Immagine 6

#graffi infatti è usata sia per indicare una collana di ebook sia i graffi sulla carrozzeria delle auto. Very funny!! 😀

Come si può notare nella finestra di dialogo che si apre, c’è il riquadro dei post che ci invita a scrivere sul quel tema, argomento, hashtag. Questa funzione può essere utile per partecipare, ad esempio, ad una discussione.

Esiste una enorme differenza tra tra Twitter e Facebook: i tweet sono pubblici, i post di Fb e i relativi hashtag sono visibili in relazioni alle impostazioni della privacy che ogni utente decide per i propri post, quindi saranno visibili da tutti solo se avremo selezionato la privacy dei nostri post su pubblica Immagine 7

Mi sembra anche molto carina questa infografica sulla storia dell’hasthag.

Un’altra enorme differenza con Twitter e che Fb non ha il limite dei 144 caratteri per i propri post quindi, il rischio è che l’hashtag perda la sua funzione di parola chiave, di sintesi, per moltiplicarsi all’interno dei post.

Speriamo di evitare il rischio #hashtagoverload 😉

#ciaoatutti